venerdì 15 maggio 2015

FAO E GIRINI

La FAO, l'organismo internazionale contro la fame, ha finalmente trovato il modo di offrire cibo per tutti. O quasi per tutti. Pensate, poi, senza fare mondiali raccolte.
Vermi, insetti e, appunto, girini sconfiggeranno il flagello di tanta gente.
Certi esperti,  dopo tanti anni di carestia, sono diventati o veri benefattori dell'umanità.  Da premi-Nobel. Anzi, super premi-Nobel.
Qualcuno assicura che, nel giro di due anni, troveremo scatolette di insetti e di girini.
Per la soddisfazione dei poveracci che gusteranno la rivincita su chi, oggi, mangia a quattro ganasce, perché quei poveracci, da oggi, sono nel futuro in quanto ingoiano insetti al naturale.

civis

LA LEGGE?!

Stefano Rodotà: la legge è uguale per tutti?!
Ma, per Rodotà,  l'affermazione sancisce un diritto uguale per tutti?
Mah!

civis

giovedì 14 maggio 2015

LA SCUOLA OLTRE LA BUROCRAZIA

La colluvie di interventi ministeriali, ancorché pomposamente conclamati come riforme, non serve, di per sé, a rendere operativo il cambiamento della scuola.
Le intenzioni sono quasi sempre condivisibili, in quanto mirano ad una formazione sempre più aderente alla realtà socioculturale che è l'extra-scuola in tutta la sua variegata offerta, sia in positivo sia in negativo.
Tuttavia, le attività svolte a scuola si discostano, non di rado, dall'obiettivo-base che è la formazione.
Tanto per non rimanere nel vago, già nel 1997, un'apposita commissione, istituita dall'allora ministro Berlinguer aveva elaborato un rapporto su "Le conoscenze fondamentali dei giovani nella scuola italiana nei prossimi decenni", invitando le istituzioni a esprimere le loro osservazioni.
A parte il fatto che i progetti a così lunga scadenza sono una manna per chi li scrive, dato che, alla fine, nessuno ne verificherà la realizzazione, si rilevò, allora, la tiepidezza con cui hanno risposto gli operatori scolastici (appena il 45,6 per cento!).
A questo punto, qualche profana considerazione può essere esposta.
Prima di tutto, come detto, la congerie di interventi legislativi non genera, ipso facto, un qrtouadro scolastico coerente con la formazione che deve essere fornita come strumento di conoscenza e di rapporto con l'extra-scuola. In vista di questo obiettivo va, infatti, evidenziato, a caratteri cubitali, un principio antico che reclama "maxima reverentia" nei confronti dell'alunno, sottindendo chiaramente che la "reverentia" equivale al diritto di apprendere da parte dell'alunno e al dovere di fornire operatori e strumenti idonei da parte dell'istituzione.
Segno di rispetto è accettare preliminarmente come dato di fatto che lo studente frequenta la scuola perché sa di non sapere e presume che la scuola sia in grado di aiutarlo a colmare tale naturale lacuna, tenendo conto sia delle modalità sia del ritmo di apprendimento propri di ogni individuo, anche per disambiguare gli svariati segnali provenienti dall'esterno.
Questo approccio, a prescindere dagli interventi burocratici, richiede inevitabilmente, e non discrezionalmente, un'obiettiva riflessione sul ruolo di tutti gli operatori scolastici, senza vincoli di progetti che vanno in direzione divergente rispetto allo scopo di fornire strumenti per stimolare il senso critico capace di fronteggiare l'invasione dell'extra-scuola che propone una cultura contigua indiscriminata.
civis

mercoledì 13 maggio 2015

MAMMONA

Voglio fare una riflessione sul danaro.
Non mi interessa la storia della sua evoluzione come strumento di scambio qual è. Il suo utilizzo è ormai cosa pacifica. Tanto pacifica che il suo  uso è ormai un abuso da parte di molti.
1-Prima elementare constatazione: c'è chi dispone di moneta in eccessiva copiosità tanto da poterne utilizzare come carta igienica e c'è chi, per contro, non ha un euro per comprarsi due panini al giorno, perché, oggi, due panini costano letteralmente così.
Checché se ne cianci, la spiegazione di questo fatto è una sola: cioè, l'ingiustizia di fondo alimentata dall'egoismo e dall'avidità: possedendo di più conto di più nella società, si pensa.
Pura vanità, sia chiaro, ma che viene riconosciuta in un momento successivo, invero del tutto intellettualistico, che non intacca minimamente quanto si possiede.
2-Secondo punto, che consiste in una domanda: perché non fare un passo indietro e dimostrare che il danaro non offre felicita?
Sì, lo si predica da ogni pulpito. Ma, intanto, nessuno ne vuole fare a meno. Anzi, ci si arrabatta per accumularne sempre di più, nella tacita convinzione reale che si è quel che si possiede.
3-Una riflessione conclusiva ce la offre s. Paolo che ci invita a essere contenti davanti ad un pasto frugale e ad un abito non firmato.
Purtroppo, la società dei consumi che ci sommerge è diventata una società di rifiuti.

civis

IMMIGRAZIONE SELVAGGIA

L'ipocrisia aumenta a dismisura gli equivoci.
Si sa che la maggior parte delle persone che arrivano in Italia non hanno requisiti per essere considerati profughi.  Questi immigrati sono numeri per accrescere la speculazione di pochi che si arricchiscono sulla compravendita di esseri umani, con il silenzio dei politici.
Un altro aspetto per lo meno strano e paradossale si vede nelle richieste di sistemazione e di benefici extra da parte do molti immigrati o migrantes che dir si voglia: chiedono privilegi che gli italiani non hanno e non su sognano di chiedere.
Ora, ricorrono anche allo sciopero e all'aggressione alla polizia.

civis

martedì 12 maggio 2015

IMMIGRATI

Immigrazione non è termine nuovo. È la realtà con cui si presenta  agli occhi di tutti che è veramente drammatica. E lo è soprattutto per gli equivoci con cui viene discusso il problema che provoca rabbia e indignazione.
Si è visto con quale sfacciataggine alcuni si sono fatti il gruzzolo in milioni, che sono miliardi. Ciononostante, i politici insistono nel finanziare, sia pure non direttamente, scafisti e altri pronti a compravendite di vite umane.
E il tempo fa guadagnare alcuni!
Ci vuole molto a bloccare tutto questo traffico?
Pare proprio di sì.

civis

LA SCUOLA COME CULTURA

Le riforme scolastiche si susseguno da decenni
con flussi di interventi calati dall'alto su una realtà
in mutamento, lasciando spazio ad una cultura
succube, derivata da fonti e interessi diversi,  dove
istruzione e formazione del principale soggetto/utente non s
empre vengono adeguatamente privilegiate.
Tanto per capirci, la più recente innovazione rilevante fa
tta nel 2010, sotto un profilo strettamente giuridico, è stata l?'attribuzione della qualifica di dirigenti  ai capi di istituto, con relativo adeguamento stipendiale.
Tali promozioni non erano sempre supportate da preparazione.
La precedente esperienza dei nuovi dirigenti era, in genere, maturata nell'insegnamento e, di per sé,  non risultava e non risulta omogenea al ruolo del capo di istituto tripartito in diversi ordini di scuola.
...
Sotto questo profilo, le classi numerose e la dispersione scolastica non contrastata sono fenomeni che si oppongono allo scopo primario per cui si frequenta la
scuola. Genitori e società in genere sono di
fronte ai risultati insufficienti degli alunni in relazione
alla formazione di base e al senso critico. Eppure, in
molte scuole, non mancano le attività suppletive,  che, evidentemente, non incidono sul sostegno alle capacità logiche, scientifiche e operative e allalla progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto col mondo esterno,  così come esposto nella premessa ai programmi della scuola media nel 1979.
Per concludere, si può ricordare quanto disse Pio XII agli sudenti romani il 24 marzo 1957:
"Non le troppe cose abbisognano ma tutto il necessario e conveniente .appreso bene, compreso giustamente, approfondito intensamente. ..senza soverchi apprendimenti mnemonici che son ben diversi dallo studio serio e gioioso e dalla vera profonda cultura".

civis