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sabato 27 giugno 2015

SERIE A E SERIE B

PUna fans inneggia alla vittoria della propria squadra:
Siamo entrati nella storia!, urla.
Ma ci rendiamo conto di quale razza di giovani stiamo allevando?
Ho tremenda spaventevole paura di no!
Giovani disoccupati, privi di lavoro, senza futuro, che inneggiano a idoli che fanno sport precipuamente per profitto personale.
Gli altri, i giovani, sono soltanto spettatori che, direttamente e non, alimentano detto profitto.
La scuola li ha licenziati senza ...senso critico.
Del resto, altri alimentano il potere politico e finanziario, senza battere ciglio.
Povera e nuda vai, democrazia!!
civis

sabato 30 maggio 2015

BUONA SCUOLA, DIRIGENTI SGRAMMATICATI

Ieri sera, abbiamo riso di gusto (buono?!) per la circolare n.44 emanata da un/una dirigente scolastica.
La pietà del giornalista, inopportuna, non ha rivelato né il nome né la sede di servizio del/della dipendente.
Forse perché l'episodio farebbe pensare, ancora oggi, ad una scenetta comica, tipo la lettera dettata da Totò in un celebre film di cui non ricordo il titolo.
Invece, corrisponde al vero la circolare n. 44, scritta da una preside, che doveva essere fatta "circolare" e "ricircolare".
Conclusione:
-credo sia proprio opportuno diffonderla in modo capillare nelle scuole di ogni ordine e grado;
-ritengo obbligatorio un intervento ministeriale per sanzionare (declassare) un/una dirigente che scrive in modo così pedestre, senza rispetto né della grammatica né della sintassi né della logica.
Oso sospettare che quel/quella funzionario (?)/funzionaria(?) abbia maturato i requisiti, per il ruolo ricoperto, soltanto attraverso risposte a quiz predisposti.
La buona scuola, Renzi o no, deve partire anche dalla buona grammatica dei dirigenti.
civis

martedì 12 maggio 2015

LA SCUOLA COME CULTURA

Le riforme scolastiche si susseguno da decenni
con flussi di interventi calati dall'alto su una realtà
in mutamento, lasciando spazio ad una cultura
succube, derivata da fonti e interessi diversi,  dove
istruzione e formazione del principale soggetto/utente non s
empre vengono adeguatamente privilegiate.
Tanto per capirci, la più recente innovazione rilevante fa
tta nel 2010, sotto un profilo strettamente giuridico, è stata l?'attribuzione della qualifica di dirigenti  ai capi di istituto, con relativo adeguamento stipendiale.
Tali promozioni non erano sempre supportate da preparazione.
La precedente esperienza dei nuovi dirigenti era, in genere, maturata nell'insegnamento e, di per sé,  non risultava e non risulta omogenea al ruolo del capo di istituto tripartito in diversi ordini di scuola.
...
Sotto questo profilo, le classi numerose e la dispersione scolastica non contrastata sono fenomeni che si oppongono allo scopo primario per cui si frequenta la
scuola. Genitori e società in genere sono di
fronte ai risultati insufficienti degli alunni in relazione
alla formazione di base e al senso critico. Eppure, in
molte scuole, non mancano le attività suppletive,  che, evidentemente, non incidono sul sostegno alle capacità logiche, scientifiche e operative e allalla progressiva maturazione della coscienza di sé e del proprio rapporto col mondo esterno,  così come esposto nella premessa ai programmi della scuola media nel 1979.
Per concludere, si può ricordare quanto disse Pio XII agli sudenti romani il 24 marzo 1957:
"Non le troppe cose abbisognano ma tutto il necessario e conveniente .appreso bene, compreso giustamente, approfondito intensamente. ..senza soverchi apprendimenti mnemonici che son ben diversi dallo studio serio e gioioso e dalla vera profonda cultura".

civis