I due nomi non giocano. Ma l'arbitro l'ha data quasi vinta al PD De Luca, che può procedere con la formazione della giunta, nonostante la legge-Severino induca a impedirlo.
Il confronto con Berlusconi appare spontaneo. Berlusconi, addirittura, arrivò alla decadenza dal senato e questo avvenne ( e perdurò fino alla fine) anche davanti ad una successiva assoluzione giudiziaria.
Evidentemente, qualcosa non funziona, da qualche parte nelle istituzioni dello stato italiano, anche se è meglio dire: in alcuni uomini che agiscono per conto dello stato italiano, dato che, ormai, parlare di uno stato unitario nel funzionamento appare sempre più improprio. La gente è confusa.
venerdì 3 luglio 2015
DE LUCA-BERLUSCONI
mercoledì 3 giugno 2015
IMPRESENTABILITA'
PD alle prese con De Luca.
Le domande sono varie:
. se De Luca non era eleggibile perché è stato candidato?
. se era impresentabile perché la segreteria PD lo ha voluto in testa alla lista?
. se ha operato bene perché era impresentabile?
. se l'elettore dà il consenso ad un nome, l'eletto ha diritto a comandare?
. perche la legge-Severino è, allo stesso tempo, applicabile e non?
. perché Berlusconi ha inciampato su una legge che è stata licenziata successivamente al fatto su cui il leader di FI è stato fatto decadere?
Oltre le diatribe interne dei partiti, il cittadino non riesce a capacitarsi su nulla.
civis
lunedì 1 giugno 2015
PER CHI SUONA LA ...CAMPANIA?
I campani hanno scelto De Luca.
Le leggi sull'ineleggibilità sono ostiche per le dita dei cittadini.
Però, non si può eludere il problema: come si applica l'eleggibilità secondo legge-Severino che, prima di essere approvata, aveva fatto una vittima illustre?
Certo, teniamo conto che qualcuno, nel PD, aveva già previsto che De Luca avrebbe catalizzato un bel po' di acqua.
Così, è stato. Ma non scomodiamo le leggi solo pro domo nostra!
civis
PS: AGORÀ (RAI TRE) di oggi 3 giugno 2015 ha ripreso il titolo che avevo dato al mio post del 1° giugno.
venerdì 29 maggio 2015
IMPRESENTABILI
Quello che sorprende è la presa di posizione della ministra Boschi.
La Boschi giustifica la candidatura di De Luca col fatto che il nome è venuto fuori alle primarie. Mah!
Sorprende anche il commento di Rosy Bindi: candidato non significa automaticamente eletto. Come se il cittadino non sapesse distinguere le due situazioni!.
Il punto centrale è un altro: è l'ipocrisia che fa svicolare Bindi e Boschi in altri aperti lidi dove si confondono tante acque.
Insomma, De Luca è eleggibile o no in base ad una legge, la Severino, che è in vigore?
Se sapete che non è eleggibile, perché è stato candidato dal PD, partito di Boschi e Bindi?
Volete prendervi gioco del cittadino che, magari, lo farà anche eleggere?
Tornate indietro.
Tempo fa, Berlusconi è decaduto per una legge che non era ancora in vigore. Per giunta, non era stato candidato in alcuna primaria, ma sedeva al senato in forza di un rilevante sostegno di voti!
Che ne dite, Bindi e Boschi?
Un bel tacere...!