Il termine era utilizzato esplicitamente come viaggio in paradiso, preceduto da un' ultima cena, chiamata "party pre-assunzione".
Sicuramente, il tenore irriverente di tali riferimenti religiosi non è stato percepito dalla maggior parte dei telespettatori. Ma ciò non attenua l'aria dissacrante dei dialoghi tra i personaggi, di cui riporto qualche stralcio:
-"Ho inciso 68 albume", dichiara, assiso tra le nuvole, un signore esposto dalla cintola in giù, con evidente richiamo al numero dei libri della Bibbia in uso tra i protestanti.
-"Annullero' l'Apocalisse", continua lo stesso personaggio, accogliendo bonariamente la richiesta di Simpson-padre, già in paradiso, vedendo i figli alle prese di un'inondazione sulla terra, dopo essersi rifiutati di seguire il genitore.
-Altra affermazione blasfema: "Mio figlio è sceso una volta sulla terra. E da allora non è più lo stesso".
...
Gli episodi riportati inducono a conclusioni preoccupanti.
Come obiettivo più o meno calcolato di certe trasmissioni TV, mi sembra di intravedere, anche oltre l'irriverenza in sé, la volontà di alimentare la de-_sacralizzazione dell'esistenza e la conseguente vacuità del credere. Il tutto viene sostenuto da una liberta di pensiero che offende, quanto meno, la fede degli altri.
...Immaginate la reazione di altri fedeli di fronte a programmi sblasfemi contro loro personaggi!